Cos'è?
Creative Commons è un organismo
no profit che si dedica allo sviluppo di un sistema di pubblicazione/condivisione di opere creative; è stato creato ufficialmente nel 2001 dal giurista
Lawrence Lessig con il supporto di altri giuristi, insieme a Hal Abelson (informatico); è finanziato dalla "Stanford Law School" e dal "Center for the Public Domain".
Lo scopo di Creative Commons è di rendere disponibili le opere creative per la condivisione e l'utilizzo da parte degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti e del volere dell'autore; questo grazie a una vasta gamma di licenze. L'intenzione è quella di agevolare chi vuole condividere la propria opera con gli altri, senza incorrere nelle leggi di copyright. Con lo sviluppo di tecnologie quali i computer e internet, lo scambio di informazioni e opere creative è diventato un problema, in quanto queste spesso sono protette da copyright e la stessa condivisione è quindi condannabile. Il principio su cui si basa è
Alcuni Diritti Riservati (Some Rights Reserved).
Sul sito ufficiale sono presenti dei fumetti e dei
video creati appositamente per illustrare lo scopo di Creative Commons e il processo di pubblicazione di un'opera con le licenze offerte. Questi permettono a chiunque una comprensione facile del progetto.
Le licenze Creative Commons sono state create inizialmente per tutelare opere creative quali siti web, musica, video, fotografia, scrittura creativa etc ma sono applicabili a qualunque creazione; sono state anche create delle licenze apposite per tutelare il software opensource in collaborazione con la
FSF. L'idea iniziale delle licenze è stata ispirata proprio dalla licenza
GNU GPL.
Tra i progetti portati avanti da Creative Commons c'è lo
iCommons che ha lo scopo di adattare le licenze Creative Commons alla legislazione delle varie nazioni, dato che quelle originali sono state scritte avendo come modello la legislatura degli Stati Uniti.
Il progetto è stato diffuso con successo in buona parte dei paesi Europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, etc), in Brasile, Australia, Sud Corea, Sud Africa, Giappone, Israele e molti altri stati. In alcuni di questi il processo di diffusione e traduzione delle licenze è ancora in lavorazione, ad esempio in Argentina e Cina. In Italia il progetto prende nome di iCommons Italy e ha il suo inizio ufficiale nel 2003 grazie alla collaborazione tra il dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Torino e dall'Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni (IEIIT-CNR).
Il progetto ha avuto l'appoggio di personalità del mondo dello spettacolo e dell'industria discografica. Nel novembre 2004 il Ministro della Cultura e artista brasiliano
Gilberto Gil ha presieduto al lancio della versione brasiliana delle licenze. La rivista americana "Wired" ha distribuito un cd audio contenente registrazioni create da artisti conosciuti che hanno deciso di rilasciare le loro creazioni sotto licenze CC, permettendo la creazione di opere derivate da parte degli appassionati. La BCC ha creato il "Creative Archive", un'archivio di materiale audiovisivo basato sul sistema di licenziamento Creative Commons.
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